Il mango crudo apporta un valore energetico medio-alto, costituito prevalentemente da carboidrati solubili, seguiti da quantità poco rilevanti di proteine e lipidi (fruttosio). I glucidi sono costituiti da fruttosio, i peptidi hanno basso valore biologico – non contengono cioè, tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni e quantità rispetto al modello proteico umano – e tra gli acidi grassi è apprezzabile una piccola quantità di acidi grassi essenziali del gruppo omega 3 e omega 6.
L’acqua è abbondante e la fibra è notevole. Lattosio e glutine sono assenti. Il livello di istamina non è noto. L’amminoacido fenilalanina è molto scarso, così come le purine – ma, come vedremo sotto, ciò non significa che si presti alla dieta contro l’iperuricemia.
Il mango è ricco di vitamine, tra le quali spiccano soprattutto l’acido ascorbico (vitamina C), il beta carotene e luteina zeaxantina (retinolo equivalenti o RAE, provitamina A). Il mango è ricco di polifenoli – quercetina, acido gallico, acido caffeico, catechine, kaempferolo, mangiferina, tannini e xantoni.
Il profilo minerale invece è meno ricco e, ad eccezione di un buon apporto di potassio, non rivela alcun contenuto degno di nota.
